Web marketing, motori di ricerca, webdesign, video, musica…ed altre idee!

Solo alcuni anni fa, pochi appassionati del web si cimentavano con blocco note e html 1.0 o con Word “salva in html” realizzando i primi siti internet: sfondo bianco, un paio di gif e testo times new roman…. Come in tutti i campi della tecnologia, in breve tempo, le cose sono completamente cambiate ed ora la realizzazione di un sito web efficace, richiede diverse competenze per le quali si sono create nuove figure professionali. I vari professionisti devono lavorare insieme per ottimizzare tutti gli aspetti del sito in modo da ottenere i seguenti principali risultati:

  • Massima visibilità nei motori di ricerca (ovvero prima pagina nei risultati delle ricerche)
  • Buona usabilità, cioè semplicità ed immediatezza nel capire modalità di di navigazione e – obbiettivi del sito;
  • Contenuti originali, interessanti ed utili all’utente;
  • Gradevolezza grafica: appositamente ho lasciato questo aspetto per ultimo, proprio perché per troppo tempo (a volte ancora oggi) è stato “supervalutato”  

In alcuni casi non è ben chiaro chi debba occuparsi di cosa e c’è ancora la tendenza a fare “di tutto un po’” spesso non facendo un buon servizio al Cliente:

ovviamente a volte è il Cliente stesso che, vuoi per poca conoscenza delle problematiche, vuoi per l’esiguità del budget, decide di affidare ad un’unica azienda/professionista “tutto” il lavoro. Principalmente le competenze devono essere in grado di affrontare 4 aspetti:

1) architettura/struttura del sito/web

2) contenuti

3) motori di ricerca

4) grafica

E’ anche vero che una figura “tuttofare” nel senso buono, che abbia competenze ed esperienza in tutti questi ambiti sarebbe molto utile per coordinare il lavoro.

Prima di iniziare ad addentrarci nei 4 aspetti sopraelencati, bisogna fare un’analisi degli obbiettivi del sito/aspettative del Cliente, di quanto già eventualmente realizzato nel web, del budget a disposizione e delle risorse già presenti in azienda, in termini di materiale utilizzabile per il sito e personale in grado di fornire il materiale/informazioni dove mancanti: quest’analisi è fondamentale e il “tuttofare” di cui sopra, potrebbe essere la figura professionale che chiamerei Web Consultant. Esempi:  


Vediamo i vari punti nel dettaglio:  

Architettura /struttura

Sarà un sito “statico”, “dinamico”, con database, con un’area riservata, e-commerce?

Tutte queste opzioni incidono sulla struttura del sito e sulle scelte riguardanti software di sviluppo e piattaforma hardware del fornitore di hosting (mi ero dimenticato di parlare anche di questo aspetto…magari più avanti 🙂

Contenuti

Dicevamo originali (altrimenti i motori ci penalizzano), interessanti (altrimenti l’utente abbandonerà il sito dopo pochi secondi), chiari ed utili. A questo scopo, la figura del copywriter, che sappia: – capire le esigenze e il messaggio che vuole comunicare il Cliente, – tradurre il messaggio con un linguaggio appropriato al web, – confrontarsi con la concorrenza per creare contenuti originali, è molto importante e direi emergente tra le professionalità della rete.

Motori di ricerca

Questo è un aspetto molto appassionante, almeno per me, ed altrettanto importante ma per non dilungarmi troppo, Vi rimando al sito che ho appositamente realizzato per parlarne, www.webwalking.it.

Grafica

Sembra strano relegare all’ultimo punto la grafica dato che stiamo parlando di web design, ma il motivo è proprio quello di far riflettere sul fatto che la grafica è solo uno dei componenti del successo di un sito e spesso è stata curata esageratamente a scapito degli altri: vi sarà capitato di navigare un sito veramente bello che avete trovato solo perché segnalato da qualche utente, da un portale, da una rivista cartacea mentre voi non l’avete mai trovato con le solite ricerche sui motori?

Non valeva la pena investire un po’ di risorse per renderlo più visibile? Certo un sito gradevole, elegante, con un bell’utilizzo dei colori (che influiscono anche sulla facilità di consultazione ed altri aspetti…), con delle belle icone invoglia sicuramente alla navigazione ed è motivo di prestigio per l’azienda che rappresenta ma non è sufficiente a rendere il sito vincente.

Viste le premesse, sarei uno sciocco ora se vi dicessi che io mi occupo di tutto questo e che potrei realizzare per Voi “il sito del secolo”: in realtà mi considero una specie di web consultant come sopradescritto e cerco di realizzare al meglio tutto quello che ho descritto collaborando con vari professionisti/aziende, affidando ad ognuno la parte del lavoro in cui sono effettivamente competenti.

La parte di cui mi occupo quasi esclusivamente da solo è quella riguardante i motori di ricerca, mentre per quanto riguarda progetti grafici (immagine aziendale on-line e off-line, vedi logo, modulistica ecc…), programmazione, flash, e-commerce, ecc… mi avvalgo di collaboratori che coordino per Voi. Lavoro nel mondo internet da tanti anni (www.gian.it/chi-sono.html), ho conosciuto parecchi professionisti ed aziende, grafici, programmatori, sistemisti, provider. Negli anni ho selezionato i migliori e collaboro in modo da raggiungere 2 principali obbiettivi: soddisfazione e successo del Cliente (e di conseguenza soddisfazione e successo per me…).

Contattatemi per iniziare a conoscerci e poi vediamo 🙂

Usabilità

E’ un concetto relativamente nuovo, almeno applicato al web: significa semplicemente assicurarsi che qualcosa funzioni bene.

Potremmo anche spiegarla così: una persona di abilità ed esperienza “media” (meglio se anche al di sotto della media…) dovrebbe essere in grado di utilizzare un prodotto (un sito web, un’automobile, un telescopio…) secondo il fine per il quale è stato realizzato senza cadere in frustrazione e sentirsi “incapace”.

Si direbbe che basti un po’ di buon senso ed attenzione ma come Vi sarà capitato navigando in qualche sito web (o utilizzando un videoregistratore), l’usabilità non è tenuta molto in considerazione.

Probabilmente è diventato una “moda” parlare di usabilità e come spesso accade, se ne parla tra gli addetti ai lavori, si fanno seminari, se ne discute sui blog ma fatica ad essere”recepita” dai committenti dei siti, in pratica dalle aziende. 

  • Avete mai fatto un test di usabilità sul Vs. sito?
  • Quante persone conoscete che l’hanno fatto?
  • Quando avete aggiornato (o realizzato per la prima volta) il Vs. sito internet, oltre al grafico/web designer e “forse” al consulente sui motori di ricerca, avete chiamato qualcuno che vi parlasse di usabilità? 

Nelle aziende che conosco direttamente (nonostante le abbia sollecitate…) nessuno si è mai posto il problema dell’usabilità (e probabilmente la colpa è degli addetti ai lavori che devono evidenziare questi aspetti ai Clienti), è evidente che c’è molto lavoro da fare in questo ambito e comunque l’esperienza di navigazione in molti siti, spesso conferma questa convinzione.

Quasi tutti gli aspetti del (web)design di un sito influiscono sulla sua usabilità e di conseguenza sul posizionamento, dato che anche criteri di indicizzazione dei motori (GOOGLE) cercano di essere sempre più aderenti ai comportamenti umani di navigazione internet, quindi un bottone ben posizionato, che faccia capire chiaramente il link a cui indirizza, magari contenente la parola chiave, è apprezzato dagli utenti e dal motore.

Alcune regole derivate dalla user-experience sono ormai delle convenzioni abbastanza adottate (es. il logo in alto a sx nella pagina) e tuta una serie di altri accorgimenti, se adottati, migliorano il sito sotto tutti gli aspetti: un buon design, fatto di colori, layout/griglia di contenuti, fonts, immagini ecc… fonde grafica ed usabilità in un tutt’uno vincente. L’autore di un libro sull’usabilità applicata al web dice: “Non fatemi pensare” ovvero una pagina internet dovrebbe essere ovvia, autoevidente.

Per esempio dovrei capire in pochi istanti: – se sono nel posto giusto – dove cominciare la visita – quali sono le cose più importanti – dove hanno messo le cose che cercavo ecc…

E’ facile incontrare bravissimi designer che inventano soluzioni molto gradevoli per rendere un sito “originale”, senza pensare che ognuno di noi è diverso ed una soluzione “evidente” per chi l’ha pensata non lo sarà per molti altri. Solitamente i navigatori vanno di fretta, pensano di non aver bisogno di leggere tutti i contenuti, sono abituati a delle “convenzioni” e forse, se non si sentono subito ” a loro agio”, cambiano sito.

Certo l’usabilità non è una questione “vitale” ma contribuisce al successo del sito: se siamo costretti a soffermarci su cose senza importanza e a scervellarci per capire come funziona, perdiamo subito l’entusiasmo! Nel progettare un nuovo sito o valutarne uno esistente, cerco di tenere in considerazione questi principi, dopotutto mi sembrano molto “usabili” 🙂